Sede Madrid

Nel 1765, su richiesta del re Carlo III vengono inviati a Madrid copie in gesso delle antichità che erano state rinvenute durante gli scavi di Ercolano, Pompei e Stabia. La maggior parte delle sculture provengono dalla Villa dei Papiri e furono trasportate a Madrid personalmente dal direttore del Museo Ercolanense, Camillo Paderni.

Le copie in gesso di queste antichità furono collocate nel Palazzo del Buon Ritiro fino al 1776 quando il re le donò all’Accademia di Belle Arti in occasione di una visita che fece al nuovo edificio di Calle Alcalá recentemente acquistato.

Questa collezione di calchi è unica nel suo genere, perché nel momento in cui si stavano elaborando i volumi de Le Antichità di Ercolano Esposte, l’accesso a questi nuovi ritrovamenti era molto ristretto. Questa collezione è straordinaria, per la data in cui fu creata e perché fu realizzata esclusivamente dal re Carlo III.

Nella parte posteriore le opere presentano alcuni numeri posti a inchiostro, che corrispondono alla relazione fatta da Camillo Paderni. Nella parte anteriore, alcuni grandi numeri dipinti in nero si riferiscono all’Inventario delle Preziosità, elaborato in Accademia tra 1804 e 1806.

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